lunedì 30 giugno 2008
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Ladypiterpan
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30.6.08
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Etichette: concorsi, precariato, scuola
martedì 17 giugno 2008
L'asta al ribasso del lavoro intellettuale
D’accordo di dare alle imprese la flessibilità di cui hanno bisogno, ma arrivare addirittura a leggere in un bando di concorso, come criterio di valutazione, questo: - ribasso compenso professionale ....……………………….max punti 10
mi pare, veramente, il massimo della esagerazione!
Requisiti: Laurea in Statistica o in Economia,
- esperienza specifica acquisita nell’ultimo quinquennio in progetti o programmi analoghi a quelli oggetto dell’incarico, con particolare riferimento all’economia della provincia di Bologna.
Per il bando, leggete qui
Questo e’ il bell’esempio del nostro Paese che sa valorizzare i propri talenti, giusto?
Agli studiosi di economia, forniti di competenza altamente specializzata, il compenso, (uso le parole del bando di concorso) per un anno di lavoro, sara’ di 18.000 Euro lordi, che potra’, anche, essere piu’ basso grazie all’innovativa idea di trattare il lavoro intellettuale e, quindi il lavoratore, come una merce da aggiudicarsi in una gara d’appalto al ribasso!
Bella idea, vero? Mi pare che fino ad ora non ci aveva ancora pensato nessuno…
Sara’ forse l’inizio di una nuova era? Mi chiedo se e’ legale tutto questo o se e’ solo un’ ulteriore fantasia interpretativa della Legge Biagi…
Riflettiamoci….
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Ladypiterpan
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17.6.08
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Etichette: aste, legge biagi, ribasso
venerdì 13 giugno 2008
Pensieri lavorativi....
Nel 2006 - si legge nel Rapporto - le assunzioni a tempo determinato hanno superato per la prima volta quelle a tempo indeterminato: 196mila contro 186mila su 320mila nuovi posti di lavoro e l'Istat dice che nel 2007 i lavoratori a termine erano 2 milioni 269mila per la maggioranza donne, mentre i lavoratori a tempo parziale erano 2 milioni e 421mila per quasi quattro quinti donne.
Questi i fatti, e allora?
Non è certo combattendo, a tutti i costi, queste nuove forme di lavoro che si risolve il problema, anzi…Rendiamo, allora, sì Flessibile il lavoro ma con le dovute sicurezze.
A me piace molto il modello del contratto unico di lavoro proposto tempo fa da Ichino (leggi qui ).
Basta poi, come dice sempre Ichino, al consolidamento del dualismo fra protetti e non protetti, e puntare su di un nuovo modello di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, capace di dare alle imprese la flessibilità di cui hanno bisogno, ma recidendo alla radice il fenomeno del precariato permanente.
Rivedere l’art. 18? Perché no se questo può aiutare più lavoratori. Anche perché, sempre secondo Ichino, l'articolo 18 dovrebbe continuare ad applicarsi per i licenziamenti disciplinari e contro quelli discriminatori, o per rappresaglia. È sui licenziamenti per motivi economici od organizzativi che occorre introdurre una tecnica protettiva diversa, di tipo nord-europeo.
Un esempio nord-europeo? (Leggi qui).
Bisognerebbe, invece, utilizzare i soldi pubblici per Riqualificare il lavoratore, anche a 50 anni, per ricominciare con un nuovo lavoro.
Riqualificare per Ripartire! Questo dovrebbe essere lo slogan. Basta solo con l’assistenzialismo. E.F. Schumacher, ha scritto: “Dai a tuo figlio un pesce: mangerà oggi; insegnagli a pescare: mangerà ogni giorno.”
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Ladypiterpan
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13.6.08
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domenica 1 giugno 2008
Discussione interessante...
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Ladypiterpan
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1.6.08
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