"...Candidarsi oggi è come passeggiare di notte in un bosco infestato dai lupi, dai fantasmi e dalle piante carnivore..."
Parto da queste parole, di qualche post fa, per descrivere la mia breve esperienza di campagna elettorale. Ringrazio, prima di tutto, le persone a me vicine che hanno condiviso le fatiche e le gioie di questo mese appena passato. Non sono diventata consigliere municipale, ma questo non mi rattrista anche perchè (lo confesso) sarebbe stato un miracolo il contrario!(per la cronaca ho avuto 52 preferenze...e per me è già un successo).
La campagna elettorale non s'improvvisa, ma si pianifica per tempo (non in un mese per intenderci).
Quante cose potrei raccontare di questi giorni e quante persone ho conosciuto... Sono contenta di aver fatto quest'esperienza, mi ha arricchito tanto e, nonostante quello che si dice in giro, credo fermamente che fare politica (come dice Alessandra -consigliere nominata e, tra l'altro, unica donna eletta nel consiglio oltre la presidente) è una splendida esperienza civile ed umana. Qualcuno penserà che la politica è schifosa, sporca, ecc. Sarà anche così, ma da chi è fatta la politica? Chi è che vota i politici? Ci sono troppi politici vecchi? Ma dove sono i giovani?
I giovani sono quelli che hanno votato di meno... Basta vedere che fine hanno fatto le liste "under 30" (mi sono sembrate solo liste "contentino"...). Ci sono poche donne in politica, ma dove sono le donne "candidate"?
Non voglio fare retorica, però... abbiamo quello che ci meritiamo.
Mi dico sempre che vorrei cambiare il mondo... Penso che l'unico modo per poterlo fare è cominciare a cambiare me stessa... Cominciare a cambiare le mie cattive abitudini, diventare meno egoista e meno attenta (sempre e solo) a me stessa. Cominciare a condividere con gli altri le mie idee, le mie risorse, i miei successi e gli insuccessi. Se lo facessimo tutti noi, secondo voi, cambierebbero anche i nostri politici?
