Qualcuno, timidamente, comincia a parlare del problema delle generazioni future.
Mi pare di respirare un clima di piena campagna elettorale!!!
Veltroni, Rutelli, Padoa-Schioppa, ecc., tutti hanno fatto un appello a noi giovani, cioè quello di “farci sentire”!!
Ieri sera c’è stato da parte nostra un primo segnale: la fiaccolata dei giovani pro-scalone davanti alle sedi confederali organizzata da Giachetti (meglio che niente).
Ancora tutte parole, parole, parole anzi paroloni…. frasi quasi da far piangere (per non dire altro…).
Quelli che parlano sono tutti onorevoli, o come dice B.Grillo, “nostri dipendenti”. Ci fosse stato uno di loro che avesse proposto, tanto per cominciare, l’eliminazione dei privilegi pensionistici di alcune categorie professionali, in primis la loro!!!
Già soltanto eliminando i loro privilegi, forse ci sarebbero più soldi per aumentare le pensioni basse!!
Utilizzando uno slogan nella manifestazione di ieri: FACCIAMO MENO CHIACCHERE MA PIU’ AMMORTIZZATORI (per noi giovani possibilmente).
E’ giusto che bisogna agire; il punto è che, alla fine, la sensazione è quella di sentirsi strumentalizzati per i loro giochi di potere!
Quello su cui i nostri “dipendenti” dovrebbero lavorare tanto tanto (non solo parlare) è come CREARE i presupposti per avere un lavoro stabile e di qualità, inteso come la possibilità di lavorare il tempo che serve (a discrezione personale) per poter avere un giorno la pensione con meno discontinuità contributive possibili!
E’ questo quello che, secondo me, dovrebbe essere il vero “patto tra generazioni”.
Meditiamo….