Ho qui voluto riportare, in video e in par condicio, i programmi elettorali (riguardo la tematica sul lavoro) dei nostri leaders parlamentari per ricordarci il punto di partenza del prossimo esecutivo.
Gli auguro buon lavoro... per tutti...
Il mio sogno? Svegliarmi un giorno e non sentire più parlare di problemi di lavoro...Come fare? Lavoratori tipici, atipici, a chiamata, cocoprò, interinali, somministrati, occasionali, ecc. Basta con le lamentele!!!! Proponiamoci.... Quali sono le nostre soluzioni a queste nuove forme di lavoro??? Esprimiamo le nostre idee...
Ho qui voluto riportare, in video e in par condicio, i programmi elettorali (riguardo la tematica sul lavoro) dei nostri leaders parlamentari per ricordarci il punto di partenza del prossimo esecutivo.
Gli auguro buon lavoro... per tutti...
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7.5.08
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Etichette: lavoro, precarietà, tempo indeterminato
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18.2.08
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21.1.08
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Etichette: flessibilità, futuro, precarietà, sogni
La precarietà del lavoro, ormai, non è un problema solo italico, tanto è che, la settimana scorsa al Parlamento Europeo, si è svolta la conferenza organizzata da Generazione P contro l’ abuso, di lavoro temporaneo in Europa.
P sta per Precario, e Generazione P è un gruppo che costituisce una vasta rete europea di aiuto tra i giovani precari ed è presente, oggi, in Germania, Belgio, Spagna, Francia ed Italia.
Nicolas Tamalet, in rappresentanza di Génération Précaire (Francia) afferma: “… stiamo affrontando una seria mancanza di volontà da parte degli imprenditori e dei Governi, che sembrano non interessarsene affatto. Tutti stanno approfittando dei benefici a breve termine dell'abuso di lavoro temporaneo, ma alla fine è il welfare a lungo termine della nostra economia che viene lentamente consumato”.
Anna Schopf, di Generation Praktikum (Austria), sostiene: "Il risultato del fatto che gli impiegati completamente formati ed esperti vengono sostituiti da lavoratori temporanei, è che la soglia di sicurezza della previdenza sociale sta andando in rovina. 4 anni di lavoro temporaneo significano 4 anni senza contributi sociali - e quando riflettiamo sul fatto che ci viene chiesto di risparmiare anche gli spiccioli per pagare i contributi della popolazione più anziana, un simile sfruttamento delle generazioni più giovani è imperdonabile.”
Anche Florian Lamp, in rappresentanza di Fairwork e.V (Germania), ha preso parte alla discussione e ha sottolineato la propria personale esperienza di avere svolto numerosi impieghi temporanei pagati 400,00 euro e di essere stato addirittura un 'privilegiato' rispetto agli altri: “Siamo una generazione che è più formata che mai, e che dopo aver concluso il proprio corso di studi finisce a lavorare a tempo pieno con una retribuzione insufficiente perfino a permettersi di affittare un appartamento per andare a vivere da soli” .
I punti della discussione sono stati dibattuti da un gruppo di esperti, che ha incluso il Commissario per il Lavoro, gli Affari Sociali e le Pari Opportunità Vladimir Spidla, il Segretario Generale dell'ETUC John Monks, il Segretario Generale di SOLIDAR Conny Reuter e il Segretario Generale di ECOSY Ania Skrzypek. A moderare la discussione è stata l'esperta Katrin Teschner, corrispondente del Westdeutsche Allgemeine Zeitung.
Affinché la petizione abbia successo, il Network di Generazione P è ben consapevole del fatto che sia necessaria una forte coalizione generazionale. Silvia Helbig, in rappresentanza di DGB Jugend, il ramo giovanile della principale confederazione di commercio in Germania, ha chiesto a tutti di firmare la petizione in segno di solidarietà:
"Non siamo qui oggi per abolire i lavori temporanei, siamo qui per lavorare insieme per assicurare che tutti i singoli lavoratori temporanei abbiano ciò che viene loro promesso e che smettano di essere visti come 'impiegati low cost'. Gli imprenditori e i Governi devono capire che anche un lavoratore temporaneo implica un'assunzione di reponsabilità in fatto di adeguata formazione, contratti trasparenti e sufficiente retribuzione".
Come potete leggere, cari amici, non siamo solo noi italiani che ci lamentiamo dell’abuso di certi contratti, anzi…
Vi invito, allora, a sottoscrivere la petizione europea di Generation P all'indirizzo www.generation-p.dgbj.org/eng/, in modo da contribuire ad alimentare la portata di questa iniziativa che riguarda l'intera Comunità Europea.
Io l’ho già fatto, sia singolarmente che come aderente a Coalizione Generazionale, che insieme a Generazione 1000, qui in Italia, sono i movimenti che stanno appoggiando questa iniziativa.
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29.11.07
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Etichette: generazione p, petizione, precarietà
In questi giorni sono in giro in lungo ed in largo per l'Italia, non avendo molto tempo a disposizione da dedicarmi alle riflessioni, l'articolo che mi ha colpito molto è quello pubblicato da Famiglia Cristiana, in cui anche l'amico mello ha dato il suo contributo.
Buona riflessione.
Art. "Gioventù Bruciata"
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2.11.07
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Etichette: giovani, precarietà
Ecco cosa i precari chiedono... non certo voglia di non lavorare...
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30.9.07
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17.9.07
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Etichette: lavoro, legge biagi, precarietà
Sin da bambini abbiamo sempre sognato che da grandi avremmo fatto gli astronauti, il pilota,
il calciatore, il dottore, le ballerine, le veline, ecc.
Poi diventiamo grandi e chissà come, i nostri sogni svaniscono….
E’ vero che la realtà è meno fiabesca ma è vero anche che dobbiamo essere padroni del nostro destino!!! Non per niente siamo giovani!!!!
Il mondo intorno sembra sempre remare contro, è vero che il lavoro è ormai sempre più precario, che le lobby delle professioni libere mantengono i loro privilegi e allora?
Leggendo un libro mi ha impressionato questa tabella sottostante:
Noi figli facciamo lo stesso lavoro dei nostri genitori, pare quindi che la nostra società abbia smesso da tempo di volgere lo sguardo verso il futuro!!!!!
Che aspettiamo a ribellarci a tutto ciò?
Certe volte penso che forse a molti di noi questa situazione faccia comodo.
D’altronde meglio che ci pensa papà…. (viviamo nel Paese principe delle “raccomandazioni”)!!!!
Ribadisco nuovamente già quello che ho scritto nel mio primo post:
sappiamo sempre cosa non vogliamo, ma è tanto difficile sapere cosa vogliamo....
Rimbocchiamoci le maniche e facciamo presto, altrimenti come dice, una gentilissima amica, o investiamo nella conoscenza (quella vera – a scanso di equivoci - ) o sprofonderemo – aggiungo io - sia come Paese sia come persone !!!!!!
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23.6.07
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Etichette: lobby, precarietà, società bloccata, sogni