lunedì 14 gennaio 2008

Che ne sarà di noi?

Il titolo al post è tutto un programma, però credo che questo sia quello giusto per indicare il momento di transizione che il mio mondo lavorativo sta attraversando. (Leggetevi anche questo post che avevo da tempo scritto)

Cari amici precari e non, (oggi mi sento pessimista) come potete leggere, anche i cosiddetti "tipici" hanno altro a cui pensare....
Io sto già pensando a che lavoro farò dopo i prossimi due anni (se l' azienda per cui lavoro mi manda a casa, ovviamente).
Una cosa però mi piace mettere in risalto qui, e cioè la foto dell'attuale presidente di farmindustria e la notizia pubblicata sul Giorno del 9 Gennaio scorso. E' proprio vero che dietro il divertimento di uno c'è sempre la sofferenza di qualcun altro...

A proposito, la stampa (ovviamente) se ne guarda bene a parlare di questo problema!
La cosa che a me da più fastidio, in tutto questo, non è cambiare lavoro nel corso della mia vita, ma trovare gente di legge che se l'inventa tutte pur di trovare la scappatoia giusta affinchè i potenti di turno la passino liscia! E grazie alla Legge Biagi, fatta male in alcuni punti, ci si riesce.
Vi invito a leggere i seguenti link:
FARMACI: DOMPE', PER 2008 UN CAMBIO MARCIA CHE FA BEN SPERARE

MARVECS: 200 INFORMATORI SCIENTIFICI DEL FARMACO IN ESUBERO

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara Amica,

mai sentirsi precari, ad una persona come te non farebbe davvero onore.

La precarietà è una visione negativa e perdente - come la flessibilità è una visione positiva e vincente - di una stessa cosa.

Come consiglio possiamo sempre dire di immaginare e cercare di prevedere il futuro, per far si che sia possibile indirizzarlo al massimo grado verso quello a cui aspiriamo,
ma allo stesso modo,
è fondamentale vivere con la mente nel presente, realizzandolo al massimo: solo cosi ciò che abbiamo immaginato diventerà forse realtà, e questo perchè il Sogno non è mai pensato o immaginato, ma sempre vissuto, e chi lo ha davvero raggiunto e lo vive non si accorge mai di Lui perchè questo è diventato la Normale Vita Quotidiana.

Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Ciao, anche noi ieri abbiamo dato risalto alla notizia degli informatori Marvecs. E' veramente deprimente il modo in cui la stampa stia evitando cautamente di parlare delle potenze di Farmindustria. Come ho già detto rispondendo al tuo commento, le stesse notizie di licenziamenti e mobilità relativi a aziende metalmeccaniche di solito prendono la prima pagina dei quotidiani nazionali....
Forza! :)

Anonimo ha detto...

Complimenti, ci hai fatto una bella impressione.

:-)

Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

La situazione a febbraio 2009 è ancora drammatica per gli Informatori Scientifici.
Pfizer Taglierà, Astra Zeneca lo ha già fatto, UCB ha chiuso, Marvecs non ricevono neppure gli stipendi ed altro ancora....

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